Biografia

Alessia Nadin

 

DOVE:
– Arena di Verona/Teatro Filarmonico, stagione 2017 / Adalgisa / Norma,direttore Francesco Ivan Ciampa, regia Hugo De Ana.
– Arena di Verona/Teatro Filarmonico,  stagione 2017 / Romeo / I Capuleti e i Montecchi, direttore Fabrizio Maria Carminati, regia Arnaud Bernard .
– Bari,  Teatro Petruzzelli, Ninetta / La Gazza ladra, titolo d’inaugurazione della Stagione d’Opera 2017, direttore George Petrou, regia di Damiano Michieletto (allestimento ROF).

 

 

CHI:

 

Io ringrazio di essere nata e cresciuta in un ambiente semplice che mi ha insegnato il rispetto verso il ritmo, il silenzio, la parola. Forse da questo e dall’eterno senso di spaesamento nasce il mio amore per la musica. Sono inizi curiosi e pieni di stupore e forse in quelle mattine avide di luce cresce e si fa vivo in me il desiderio di utilizzare il canto quale modalità espressiva.

Faccio in tempo a correggere la rotta: destinazione Venezia. Là ad attendermi Il conservatorio Benedetto Marcello e un insegnante decisiva, Stella Silva. Poi arrivano cose intuite e inaspettate: laurea, primi concerti, i primi consensi e le prime audizioni. E ruoli in produzioni indimenticabili: “Così fan tutte di Mozart”, “Il barbiere di Siviglia di Rossini, “Nozze di Figaro di Mozart”.

E teatri carichi di suggestione come La Fenice di Venezia, l’Haus für Mozart di Salisburgo, Il Palau de les Arts Reina Sofía’ di Valencia, il Caracalla di Roma, il Dante Alighieri di Ravenna, il Filarmonico di Verona, il Verdi di Trieste, il Ponchielli di Cremona, il Regio di Torino, il Grande di Brescia e tanti altri.

Negli anni ho avuto la possibilità di cantare con Riccardo Muti nel matrimonio inaspettato di Paisiello, con Placido Domingo in Amelia al ballo al teatro di Valencia e ricordo con piacere tutte le persone che mi hanno sostenuto come l’Aslico, direttori d’orchestra, maestri, il mio agente Gabriele Monici per l’instancabile lavoro.

Sono grata di avere esplorato il bel canto facendone un leitmotiv o una voce peculiare, perfezionando con Mirella Freni e Fernando Cordeiro Opa, lo stile. Sono grata di ruoli più o meno significativi, perché quando si ama..tutto ha un colore diverso. E l’opera, questa grande invenzione Italiana, mi fa sentire orgogliosa del nostro paese e della nostra lingua cosi infusa di “grazia”. Amo quello che faccio si tratti di interpretare arie di Mozart,  Rossini, Gounod, Donizetti, Massenet, Handel, Bellini, Strauss.

Cosi ho deciso di non inserire qui un canonico Curriculum Vitae, che pure sarebbe disponibile a chi ne facesse richiesta, ma di fornire alcune indicazioni visive e concettuali della complessità che accompagna il mio lavoro di Mezzosoprano.

Ah, dimenticavo,le mie radici natali sono in friuli, anche l’origine è un segno importante.

Il mio viaggio sentimentale abbraccia la bellezza in tutte le sue forme, l’arte, la cultura, la spiritualità. Credo in questo senso di non essere molto diversa dalla maggioranza delle persone, solo ho avuto la fortuna di fare quello che mi piace e trovo in questo un profondo senso di gratitudine.

Alessia Nadin